Nella giornata odierna lo spread Btp/Bund chiude a 216,7 punti base (210,7 in chiusura venerdì scorso), con il rendimento del Bund tedesco che tratta al -0,38%, sempre nei pressi del minimo storico (-0,40%). Il differenziale e il tasso di finanziamento del decennale italiano (ora all’1,78%) sono scesi in maniera significativa nelle ultime sedute per via non solo delle aspettative di ulteriori stimoli da parte della Banca centrale europea, ma anche perché Roma è riuscita ad evitare l’attivazione della procedura per deficit eccessivo, decidendo di non spendere i guadagni derivanti da una maggiore conformità fiscale e da qualche risparmio inaspettato. I titoli di Stato italiani, dopo la recente performance positiva in cui hanno guadagnato l’8% circa da inizio 2019, hanno ancora spazio per sovraperformare gli altri bond sovrani dell’Eurozona; tuttavia, gli investitori dovrebbero restare cauti, poiché i rischi per l’Italia rimangono alti per fattori sia domestici che globali. Infatti, il percorso virtuoso del Btp potrebbe non essere destinato a proseguire: dopo un’estate che si prospetta tranquilla, la questione tornerà a galla in modo più sostanziale a settembre, quando verrà elaborato il bilancio per il 2020. Proprio riguardo alla gestione dei conti pubblici, nel pomeriggio il ministro dell’Economia Giovanni Tria, rispondendo alla stampa prima della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, si è detto pronto ad agire per stabilizzare il debito e per far diminuire il rapporto debito/Pil, rispettando ciò che chiede l’Europa e gli interessi degli italiani. Le ultime decisioni in merito all’aggiustamento del 2020 verranno prese, sempre a detta del ministro, sulla base dell’andamento dell’economia nel secondo semestre.