Prevale ancora la cautela sul mercato obbligazionario europeo con gli operatori in attesa dei due eventi significativi della settimana: la pubblicazione dei Pmi dell'Eurozona e la riunione della Bce, entrambi previsti per la giornata di domani. I sondaggi PMI relativi al mese di gennaio saranno un indicatore molto importante dell'attività economica del primo trimestre; le cifre recenti, soprattutto quelle della produzione industriale, sono state deboli e i dati pubblicati finora lasciano presagire che per il futuro non ci sarà una ripresa significativa.
Sul fronte della politica monetaria, la riunione di domani del board direttivo della Bce, la prima dalla fine del Qe, non dovrebbe riservare grosse sorprese. I dati macro, già negativi a dicembre, si sono ulteriormente deteriorati; il presidente della Bce, Mario Draghi, dovrebbe quindi lasciare invariata la forward guidance e riconoscere il rallentamento della crescita dell'Eurozona. A livello di singoli Paesi, le obbligazioni decennali spagnole hanno attirato una solida domanda da parte degli investitori asiatici, un segnale che il ritorno del Paese a una valutazione “A-“sta avendo buoni risultati. Gli investitori asiatici hanno acquistato una quota pari all'11,8%, a differenza di gennaio 2018 in cui acquistarono solo lo 0,7% delle obbligazioni spagnole. Questo conferma il trend degli ultimi mesi secondo cui i Paesi dell'Ue che seguono un percorso di riforme strutturali, di riduzione del deficit di bilancio e di miglioramento del rating, vengono premiati dagli investitori più prudenti che ne acquistano i bond. Infine lo spread Btp/Bund chiude ancora stabile a quota 250,499 pb grazie al miglioramento del sentiment del mercato sui titoli di Stato italiani.