Peggiora il sentiment degli investitori sul mercato, intanto lo spread Btp/Bund conclude la seduta in leggera contrazione a 261,80 punti base rispetto ai 263,10 pb della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale tedesco si muove vicino ai minimi del 2019 dopo i deboli dati macroeconomici commerciali cinesi che lanciano ulteriori segnali di indebolimento dell'economia di Pechino. Sul mercato ha pesato anche la debole lettura sulla produzione industriale nell'Eurozona a novembre (-1,7% m/m), suggerendo una forte contrazione dell'output manifatturiero dell'area euro nell'ultimo trimestre del 2018.
Tale dinamica è stata causata principalmente dal rallentamento dell'export e non è da escludere per il 2019 che la Bce fornisca nuovi stimoli, lanciando una nuova serie di aste Tltro, in modo tale da ridurre il peso sulla liquidità degli istituti bancari.
Fonte di ulteriori preoccupazioni è l’attesa per il voto, previsto per domani, del Parlamento inglese sull'accordo relativo alla Brexit che potrebbe peggiorare ulteriormente il sentiment del mercato e compromettere l’emissione di titoli di Stato da parte del Tesoro Italiano. Secondo gli analisti però, gli investitori avrebbero comunque già prezzato la bocciatura dell'accordo e quindi i mercati dovrebbero essere stabili quanto basta per consentire il collocamento di titoli di Stato.
In conclusione, i Btp non hanno avuto un grosso sostegno dalla decisione dell'agenzia di rating Dbrs, arrivata venerdì, di lasciare invariato il rating e l'outlook dell'Italia a 'BBB (high)', un gradino sopra S&P e Fitch. Il prossimo appuntamento in termini di rating per l'Italia e' previsto per il 22 febbraio, con la revisione del giudizio da parte di Fitch.