I titoli di Stato dell'Eurozona trattano con rendimenti stabili o in lieve rialzo, in un contesto in cui i dati macroeconomici poco entusiasmanti hanno sostenute le quotazioni del Bund.
Il mercato mantiene un atteggiamento di cauto ottimismo di fronte all'andamento delle trattative commerciali tra Cina e Stati Uniti. I negoziatori commerciali di alto livello degli Stati Uniti e della Cina hanno parlato al telefono questo fine settimana per cercare di raggiungere la fase uno dell'accordo commerciale. Il capo negoziatore cinese, Liu Ha, ha tenuto discussioni costruttive con il rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, e con il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, sebbene gli Usa minaccino di imporre un nuovo ciclo di dazi sui beni cinesi a dicembre.
Il rendimento dei Bund decennale è rimasto stabile a -0,33%, mentre lo spread ha chiuso in lieve contrazione a 153,694 pb.
Nel caso in cui l'accordo di “Fase 1” venisse firmato, il tasso di finanziamento del Bund potrebbe salire di altri 10-20 punti base. In caso di rottura delle trattative e nuovi aumenti dei dazi, il rendimento del decennale tedesco tornerà a scendere, si stima, sui livelli di inizio ottobre, a -0,6%.
Il rimbalzo delle quotazioni dei Btp delle ultime sedute è dovuto principalmente alla situazione Ilva che, potenzialmente, potrebbe impattare sul Governo. Venerdì, a mercati chiusi, l'agenzia di rating Dbrs ha confermato il rating sovrano dell'Italia a “BBB (high)”, con outlook stabile.
L'agenzia ha, inoltre, affermato che il mantenimento di una prospettiva stabile riflette i progressi delle banche italiane nel migliorare la qualità del credito e la strategia di bilancio più prudente del governo italiano, che mitigano i rischi per la sostenibilità del debito.