Il mercato obbligazionario italiano apre la settimana in rialzo, sulla scia del buon risultato del Portogallo, che ha beneficiato di un upgrade del rating. Standard & Poor’s ha riportato Lisbona all’investment grade, dopo il miglioramento economico e delle finanze pubbliche: il rating è passato da BB+ a BBB-, con outlook stabile. Il secondario italiano ne beneficia in termini di tonicità e lo spread Btp/Bund sul tratto decennale è in calo a 161,04 pb, dopo essere sceso sotto i 160 pb ai minimi da agosto. Per quanto riguarda i costi di finanziamento sui governativi dell’Eurozona, il rendimento dei Btp decennali scende al 2,072%, dal 2,078% di venerdì, mentre il corrispondente benchmark tedesco sale allo 0,459%, dallo 0,433% della precedente chiusura. Questa settimana, il focus degli operatori sarà sulla politica monetaria delle principali Banche centrali. Il governatore della Boe, Mark Carney, è intervenuto quest’oggi ad un evento del Fmi, ribadendo che potrebbe essere necessario alzare i tassi d’interesse nei prossimi mesi, anche se l’aumento sarà lento e graduale. Secondo gli analisti, è molto probabile che la Bank of England procederà ad un aumento del costo del denaro già a novembre e che non si fermerà ad un unico rialzo. Tuttavia, una parte degli esperti ritiene che la stretta monetaria da parte della Boe potrebbe avvenire solo nel 2018. Inoltre, questa settimana sono attesi anche gli interventi di diversi membri della Bce, tra cui lo stesso Draghi, sulla graduale interruzione del Qe, soprattutto dopo la previsione di un calo dell’inflazione all’inizio del prossimo anno, con l’Ipc atteso a quota 0,9% nel primo trimestre 2018. Sul fronte Usa, c’è attesa per la Fed. Nel frattempo, il Treasury decennale sale al 2,2234%, dal 2,2058% di apertura. (riproduzione riservata)