Lo spread Btp/Bund è in espansione a 312,75 punti base, rispetto ai 309,614 pb di ieri. L’allargamento è dovuto principalmente al rafforzamento del Bund tedesco, data l’incertezza sulla Brexit, con il rendimento sul benchmark decennale a 0,36%. Il rendimento del Btp decennale è sceso al 3,5%.
Dominic Raab, segretario di Stato britannico per l'uscita dall'Unione europea, si e' dimesso questa mattina, il primo di una serie di esponenti del governo May a lasciare la carica in segno di protesta con la bozza di accordo sulla Brexit. Questo caos politico di Londra sta pensando significativamente sugli asset inglesi, tanto che i rendimenti dei Gilt, i titoli di stato britannici, sono in forte calo. In particolare, il tasso sui benchmark a dieci anni è sceso di 10,5 pb all’1,4%. Gli strategist di Ubs si aspettano che i negoziati sulla Brexit finiscano con la firma di un accordo commerciale e con un periodo di transizione a partire da marzo 2019. John Wraith, head of Uk rates strategy di Ubs sostiene che nel caso in cui la situazione politica a Londra degenerasse, la sterlina potrebbe crollare fino a quota 1,13 nei confronti dell'euro.
Reinhard Cluse, chief European economist di Ubs, afferma che la Brexit rappresenta un danno anche per l’Europa e sia gli investimenti fissi delle imprese sia il settore commerciale potrebbero subire un rallentamento.
Nel frattempo, i Btp rimangono sotto pressione per lo scontro tra Italia e Commissione Europea, in attesa della risposta ufficiale sulla legge di Bilancio italiana. Infine, settimana prossima verrà emesso il nuovo Btp Italia che sarà monitorato dagli analisti per valutare le condizioni della domanda da parte degli investitori retail agli attuali livelli di rendimento.