Chiusura di ottava positiva per l’obbligazionario italiano, in un clima risk on, con fari puntati sulla carta spagnola in vista del possibile upgrade questa sera da parte di Fitch. In scia all’ottima performance dei bond spagnoli, i periferici stanno accorciando sulla Germania. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,959%, in calo dall’1,989% della chiusura di ieri. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,570%, in linea con lo 0,573% dell’ultima seduta: i titoli tedeschi stanno risentendo della pressione sulla curva Treasury, con il decennale Usa che si attesta al 2,637%, dopo un massimo intraday al 2,641%, livello che non si vedeva da settembre 2014. Lo spread Btp/Bund viaggia in restringimento a 139,20 punti base dai 140,71 di ieri, con minimo di giornata a 137,52: il secondario italiano, così come tutti i periferici dell’Eurozona, approfitta indirettamente degli acquisti sulla Spagna, anche se alcuni broker suggeriscono di allungare le posizioni su Madrid e accorciare quelle sull’Italia. Il differenziale Bonos/Bund tratta a 93,5pb, sui minimi da marzo 2015, mentre lo spread Portogallo/Germania si porta a 117,1, intorno ai minimi dalla primavera 2010. Sul fronte politica monetaria, gli analisti ragionano sul prossimo meeting Bce: si prevede l’uscita dal Qe a settembre 2018 e il rialzo dei tassi a luglio 2019, anche se dati macro positivi potrebbero far anticipare gli incrementi del costo del denaro. Francoforte dovrebbe continuare a reinvestire i proventi dei titoli giunti a scadenza per i prossimi anni, oltre l’inizio degli aumenti dei tassi. Le politiche resteranno accomodanti, con il bilancio Bce ancora molto ampio nel prossimo decennio. (riproduzione riservata)