Il mercato obbligazionario, questo lunedì, sembra aver superato praticamente indenne il fallimento delle trattative per la formazione di una coalizione di Governo in Germania, ma l’incertezza politica resta alta. Il rendimento del Btp decennale è pari all’1,812%, in calo rispetto all’1,836% della chiusura di venerdì. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,360%, in linea con lo 0,361% del dato precedente. Lo spread Btp/Bund a dieci anni è in restringimento a 144,94 punti base, dopo un'apertura in modesta espansione, seguita da un veloce recupero: a detta degli analisti, il differenziale dovrebbe rimanere sotto la resistenza situata in area 150pb. La fine delle negoziazioni a Berlino fa tornare a galla il tema dell’instabilità politica della zona euro, alimentata anche dalla crisi catalana e dalle prossime elezioni politiche italiane. Dopo il probabile scioglimento del parlamento tedesco, si aprono tre possibili strade: la formazione di un Governo di minoranza, l’indizione di nuove elezioni anticipate a inizio 2018 o la grande coalizione con i socialdemocratici. L’instabilità di Berlino potrebbe avere conseguenze negative a cascata su Italia e Gran Bretagna, entrambe in situazioni delicate per elezioni e Brexit. Tuttavia, gli operatori credono che l’economia tedesca continuerà a crescere sostenuta dagli stimoli monetari, senza esser particolarmente influenzata da fattori strutturali nel prossimo futuro. Sul fronte politica monetaria, Draghi affermato che il Qe è ancora necessario per assicurare un ritorno dell’inflazione vicino al target del 2%, aggiungendo che i tassi dovrebbero rimanere ai livelli attuali ben oltre l’orizzonte del programma di acquisto titoli. (riproduzione riservata)