Obbligazionario italiano rialzista, questo martedì, con differenziale nei confronti della Germania in restringimento. Il decennale italiano rende l’1,969%, in calo dal 2,002% della chiusura di ieri: ben intonato il tratto extra-lungo della curva, con conseguente appiattimento sul tratto 10/30 anni e soprattutto sul 2/10 anni. Il corrispondente benchmark tedesco si attesta allo 0,562%, in ribasso dallo 0,587% dell’ultima seduta: la curva Bund appare sensibile rispetto alla prospettiva del tapering Bce rievocata ieri sera dal banchiere centrale estone Hansson. Le modifiche alla forward guidance arriveranno forse al meeting di marzo, mentre è altamente improbabile che gli acquisti di asset vengano sospesi nella riunione di gennaio. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta in contrazione a 141,18 punti base dai 147,19 di ieri, mentre a inizio anno viaggiava a 164. I differenziali dei periferici continuano la discesa partita a inizio anno, in un contesto favorevole a tutti gli asset rischiosi. Gli esperti consigliano di considerare il rischio legato alle elezioni italiane: il commissario degli affari economici Ue Moscovici ha ribadito che l’esito del voto resta incerto, ribadendo che la situazione economica del Paese non è tra le più solide dell’Eurozona. Sul primario, Madrid ha collocato 4,17mld di euro in titoli a 6 e 12 mesi, con tassi in lieve rialzo. Inoltre, è stato fissato a 5mld di euro l’importo del nuovo bond belga 22 giugno 2028, a fronte di richieste per oltre 20mld. La Grecia, intanto, ha in programma tre nuove emissioni entro agosto, con l’obbiettivo di costituire un cuscinetto di liquidità fino a 19mld che le permetta di gestire le scadenze sul debito dopo l’uscita di Atene dal piano di bailout che termina proprio ad agosto. (riproduzione riservata)