Secondario italiano in marginale rialzo, questo mercoledì, dopo che in mattinata è stato archiviato senza scosse l’ultimo collocamento a medio-lungo termine del 2017. Le aste hanno fatto registrare il tutto esaurito, con un’offerta alleggerita dall’assenza del Btp a 5 anni: il Tesoro ha assegnato 1,75mld di euro di Btp agosto 2027 con rendimento in calo all’1,73%, minimo da fine ottobre 2016, e 1,75mld di Ccteu allo 0,46% dallo 0,6% di ottobre. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,794%, in aumento dall’1,779% della chiusura di ieri: a detta degli esperti, i rendimenti da qui alla fine dell’anno dovrebbero oscillare nel range 1,75-1,85%. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,387%, risalendo dallo 0,339% del dato precedente, in scia ai dati sull’inflazione in Germania: l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% su base mensile dallo 0,0% della lettura precedente, in linea con le attese, mentre su base annuale è aumentato dell’1,8% dall’1,6%, oltre il consensus dell’1,7%. Tuttavia, per gli analisti, l’inflazione dovrebbe tornare all’1,1% a inizio 2018, frenata dalla componente energia. Lo spread Btp/Bund a 10 anni stringe a 140,51pb dai 144 di ieri sera: secondo i traders, nella prima parte del prossimo anno, i tassi a breve non dovrebbero oscillare molto, mentre quelli a medio lungo dovrebbero gradualmente risalire. Le elezioni politiche in Italia potrebbero generare volatilità: per fine 2018 ci si attende un decennale italiano in area 2,5% e un differenziale intorno ai 170pb. Nell’ultimo bollettino la Bce ha ricordato che le banche centrali stanno riducendo gli stimoli e si preparano ad aumentare i tassi: i mercati non hanno ancora prezzato questo scenario e ciò potrebbe innescare storni improvvisi sui bond statali. (riproduzione riservata)