Secondario italiano poco mosso, questo giovedì, in una giornata caratterizzata da scambi sottili. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,678%, in calo dall’1,727% della chiusura di ieri, portandosi ai minimi da novembre ma essendosi anche spinto fino a 1,791%. Il benchmark tedesco agosto 2027 rende lo 0,293%, in linea con lo 0,295% dell’ultima seduta, restando sui minimi da settembre. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta in contrazione a 138,38 punti base dai 142,19 della lettura precedente dopo i dati macro odierni. La produzione industriale tedesca è scesa dell’1,4% su base mensile a ottobre, deludendo fortemente le aspettative degli economisti che si attendevano un aumento dell’1%. Questo calo, secondo gli analisti, è dovuto solamente alle festività e ai weekend lunghi, pertanto la crescita economica della Germania è destinata a continuare. Positivo invece il Pil dell’Eurozona: la lettura definitiva del 3° trimestre ha confermato una salita dello 0,6% a livello trimestrale, mentre il dato annuale è stato rivisto lievemente al rialzo dal 2,3% al 2,4%. A detta degli operatori, nel 2018, per la prima volta dal lancio del QE, le emissioni di bond dei Paesi della zona euro, al netto delle scadenze, potrebbero superare gli acquisti della Bce: l’offerta al netto degli acquisti di Francoforte in Germania e Olanda sarà negativa, mentre dovrebbero tornare in territorio positivo le emissioni italiane e francesi. Comunque, il mercato dovrebbe rimanere ben supportato il prossimo anno, anche se in un contesto meno favorevole rispetto al 2017. Sul fronte politico, la Commissione europea ha lanciato un ultimatum al Regno Unito, dando tempo a May fino a domenica per trovare un accordo sulla Brexit. (riproduzione riservata)