Secondario italiano sostanzialmente stabile, questo giovedì, nonostante la volatilità legata alle elezioni, con gli ultimi sondaggi che danno la coalizione di centrodestra in vantaggio, a pochi punti dalla soglia del 40%, mentre il M5s sopravanza il Pd a livello di primo partito. Secondo Oxford Economics l'esito più probabile del voto è un governo supportato da una grande coalizione centrista, comprendente PD, Forza Italia e altri piccoli partiti, che difficilmente sarà in grado di colmare il divario con i principali paesi dell’Eurozona, con l'economia italiana destinata a crescere al più dell'1% nel medio termine. Il decennale italiano rende l'1,989%, in lieve calo dal 2,00% della lettura precedente: secondo gli esperti, occorre cautela per un eventuale aumento di volatilità in vista del 4 marzo. Il rendimento del Bund a dieci anni si attesta allo 0,573%, in rialzo dallo 0,562% dell’ultima chiusura. Spread Btp/Bund in discesa a 140,71 punti base dai 144,07 del finale di seduta. Il differenziale Spagna/Germania scambia 97,5pb, ai minimi da oltre 5 mesi, in scia alla speculazione su un potenziale upgrade da parte di Fitch, che si pronuncerà domani a mercati chiusi: l’economia spagnola è in rafforzamento, anche se l'elezione dell'indipendentista Torrent alla presidenza del parlamento catalano rischia di riaccendere lo scontro politico. Sul primario, la Francia ha collocato quasi 7,5 mld di titoli, tra cui il nuovo Oat febbraio 2021, mentre da Madrid sono arrivati 4,1 mld di titoli, tra cui l'extra lungo ottobre 2046; si aggiunge il lancio di un nuovo decennale austriaco via sindacato. Passando agli Usa, il Treasury decennale è salito al 2,603%, ai massimi da marzo. (riproduzione riservata)