I rendimenti obbligazionari dell'Eurozona sono scesi, a seguito dei segnali di un indebolimento della fiducia dei consumatori nell'area euro.
Il costo di finanziamento del Bund decennale tedesco è calato a -0,24%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento a 165,098 punti base, su cui pesano anche fattori politici interni.
L'indice di fiducia dei consumatori dell'area euro, secondo la lettura preliminare, si è attestato a -8,1 punti a dicembre, in peggioramento rispetto alla quota di -7,2 di novembre e sotto le attese a -7 punti. Le misure relative alle aspettative economiche e di reddito sono diminuite, mentre la misura della propensione all'acquisto è aumentata sostenuta dal contesto di tassi di interesse bassi o negativi. Secondo gli esperti, gli indicatori dell'Eurozona sono risultati contrastanti nel quarto trimestre e, l'ultimo calo del Pmi manifatturiero e la lettura debole della fiducia dei consumatori, suggeriscono che una crescita debole per i mesi invernali è uno scenario probabile. Nel complesso la continua incertezza economica continua a pesare sulla fiducia dei consumatori e, per questo motivo, le spese al consumo si manterranno modeste nei prossimi mesi. Sul fronte italiano, lo stop momentaneo alla riforma italiana per la riduzione dei Parlamentari, secondo alcuni strategist, potrebbe aumentare l'appeal di elezioni anticipate. Un eventuale ritorno alle urne con la Lega così forte nei sondaggi avrebbe un impatto considerevole sullo spread che, infatti, ha ripreso ad allargarsi.
Il mese di dicembre ha mostrato un quadro economico meno negativo rispetto al mese precedente sia per le famiglie sia per le imprese, cui il ridursi dell'incertezza sul commercio mondiale potrebbe favorire un ulteriore moderato recupero nei prossimi mesi.