Spread Btp/Bund in ulteriore contrazione. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è a 142,033 punti base rispetto ai 145,941 della chiusura di ieri, mentre quello spagnolo è a quota 109 pb. I titoli di Stato italiani godono ancora dell'inaspettato upgrade sul rating del Paese da parte di Standard & Poor's di venerdì scorso. La questione catalana rappresenta una preoccupazione marginale per i mercati. Gli operatori restano ottimisti sul fatto che la maggioranza silenziosa degli unionisti spagnoli prevarrá alle elezioni regionali del 21 dicembre. Per gli analisti di Societe Generale le questioni politiche, sebbene debbano essere monitorate con attenzione, non sono il fattore principale che guida la performance dei titoli di Stato dell'Eurozona. Gli esperti puntualizzano che, per il momento, gli spread del Vecchio Continente si muovono in base a fattori tradizionali, come le prospettive di crescita. SocGen fa infatti notare che il differenziale tra i Bonos e i Bund è sui minimi da settembre, prima del referendum sull'indipendenza della Catalogna, mentre quello tra Btp e Bund è sui minimi del 2017. Il focus degli operatori rimarrá principalmente sugli Stati Uniti, dove sono attesi nuovi dati macroeconomici e la decisione di politica monetaria della Federal Reserve. Tuttavia, aggiungono gli esperti, l'annuncio della Fed dovrebbe essere irrilevante. Gli investitori si aspettano infatti che la Banca statunitense alzi i tassi di interesse in occasione del prossimo meeting di dicembre. Tornando all'Eurozona, ora che la Banca centrale europea ha annunciato la decisione sul futuro del programma di allentamento quantitativo, è probabile che il focus dei mercati si sposti verso le misure sul fronte dell'inflazione. (riproduzione riservata)