I Btp non continuano il recupero iniziato nella sessione di ieri: il rendimento del decennale tratta al 2,65%, mentre lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a 284,515 pb. Pesa la notizia delle dimissioni del viceministro leghista delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, condannato a 3 anni e 5 mesi di reclusione nell’ambito del processo sulle "spese pazze" alla Regione Liguria. Nonostante ciò, quella di oggi è stata una giornata importante per l’obbligazionario italiano, in quanto il Tesoro ha collocato con successo 6 mld di euro in quattro titoli (Btp al 2024, 2025, 2029 e CCTeu al 2025), il massimo della forchetta di offerta, a fronte di una buona domanda complessiva pari a oltre 10 mld di euro. Il rendimento del decennale è rimasto pressoché invariato rispetto a quello registrato in asta il 30 aprile scorso (2,60%). In un contesto di mercato caratterizzato da una forte incertezza dovuta principalmente a questioni politiche, l’asta di Btp di oggi è un segnale positivo per il nostro mercato: essa testimonia che gli investitori sono disposti ad accettare la volatilità dei titoli di Stato italiani pur di accaparrarsi rendimenti che mancano sul resto del mercato europeo. Tuttavia, va anche sottolineato che le emissioni di oggi sono state favorite dall’atteggiamento difensivo del Tesoro, che ha messo in asta un quantitativo limitato di titoli. Nei prossimi giorni, è probabile che la pressione sui titoli italiani e sullo spread torni a salire sia a causa della procedura d’infrazione che la Commissione Europea potrebbe aprire nei confronti dell’Italia per il debito eccessivo, sia della crescente probabilità di elezioni anticipate, dopo che alle europee la Lega è risultata il primo partito italiano con il 34% dei voti.