In una giornata in cui non si sono osservate nuove emissioni di bond dell’Eurozona e non sono stati pubblicati dati significativi, il rendimento del Bund decennale ha continuato a trattare marginalmente sotto lo zero (-0,01%), dopo che la lettura di ieri dell'indice Ifo ha alimentato i timori sulla durata e sull'intensità del rallentamento economico dell'Eurozona. Al contempo, sul Btp sono continuate a registrarsi le vendite che hanno caratterizzato le ultime sedute, a causa dell'imminente giudizio di S&P sul rating italiano e delle tensioni all'interno del governo Conte. Il rendimento del Btp decennale sale di cinque pb al 2,69%, mentre lo spread chiude in allargamento a 272,383 punti base rispetto ai 266,239 pb della chiusura di ieri. Come detto, gli investitori restano in attesa del pronunciamento di S&P sul rating italiano, previsto per la giornata di domani. Sarà la quarta agenzia di rating a esprimersi dopo Dbrs, Fitch e Moody's che hanno lasciato invariato il proprio giudizio sull'Italia rispettivamente a BBB (high) con un outlook stabile, BBB con un outlook negativo e Baa3 con un outlook stabile. S&P ha attualmente un rating BBB, due gradini sopra il livello non investment grade, e, secondo gli esperti, non dovrebbe apportare nuove modifiche al giudizio sul merito creditizio del Bel Paese in quanto ha già tagliato l'outlook da stabile a negativo a ottobre 2018. Guardando infine al resto della periferia dell'Eurozona, l’attenzione rimane focalizzata sulle elezioni di domenica in Spagna. Nonostante le solide condizioni economiche del Paese, l'incertezza politica legata alle elezioni governative potrebbe creare, infatti, una forte instabilità a breve termine per gli spread dei titoli di Stato spagnoli.