In apertura di settimana, il secondario italiano si muove intorno alla parità, accorciando leggermente le distanze rispetto ai titoli tedeschi, più sensibili al movimento dei Treasuries. Legato a un clima di fondo ormai semifestivo, il calo dei volumi degli scambi tende ad accentuare la volatilità facendo muovere più velocemente rendimenti e prezzi. Il tasso decennale italiano si attesta all’1,714%, in linea con l’1,716% della chiusura di venerdì. La curva dei rendimenti continua a mostrare un certo irripidimento, con i tassi a breve in calo. Il corrispondente benchmark tedesco rimbalza fisiologicamente a 0,340% dallo 0,305% dell’ultima seduta; secondo gli analisti, il Bund a dieci anni dovrebbero perdere slancio dopo l’approvazione della riforma fiscale Usa da parte del Senato. Il taglio delle tasse sarà il driver principale del sentiment globale sul rischio: la riforma dovrebbe supportare le aspettative di una crescita del Pil statunitense e di una politica più restrittiva della Fed. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale viaggia a 136,95 punti base. Colto lievemente di sorpresa, il mercato italiano ha comunque digerito senza scossoni l’operazione di riacquisto di 700mln di Ctz maggio 2019 condotta dal Tesoro: in luogo del buyback, ci si aspettava per la prossima settimana un’operazione di concambio. Sul fronte Grecia, i premi al rischio sui bond di Atene restano notevoli, ma le prospettive per il 2018 sono in miglioramento, data la maggior stabilità politica e la diminuzione del debito. Per gli esperti, conviene acquistare obbligazioni greche a breve, evitando di esporsi eccessivamente a movimenti della curva dei rendimenti. In settimana, ci saranno le aste di Bund, Bonos e Oat. (riproduzione riservata)