Inizio di ottava negativo per il secondario italiano in scia al rialzo dei rendimenti dei bond governativi a livello globale. Il decennale italiano si attesta al 2,031%, in aumento dal 2,007% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,695%, in forte risalita dallo 0,629% del finale di seduta, ai massimi da oltre due anni. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta in contrazione a 133,71 punti base dai 138,06 di venerdì. I commenti di Knot, membro olandese Bce, secondo cui Francoforte dovrebbe terminare il QE il prima possibile e il sell-off sull’obbligazionario Usa hanno consolidato il trend ribassista del comparto europeo, cominciato giovedì dopo il meeting Bce. Il Treasury sul tratto decennale, dopo aver rotto la resistenza a 2,69%, viaggia al 2,714%, con massimo intraday a 2,725%, massimo da aprile 2014. Il capo economista Bce Praet ha invece dichiarato che l’Istituto interromperà gli acquisti di bond solo quando ci sarà fiducia sulla convergenza dell’inflazione verso il target 2% anche senza lo stimolo monetario. Secondo alcuni analisti, la politica monetaria di Francoforte è troppo accomodante considerando l’attuale contesto economico positivo. Il Tesoro ha collocato 6,5 mld di euro di Bot a 6 mesi con tassi in rialzo a -0,417% dal minimo storico di dicembre a -0,457%. Le recenti emissioni di periferici dell’Eurozona hanno riscontrato un’elevata domanda, evidenziando l’appetito degli investitori per i rendimenti più alti. Ad appesantire ulteriormente il clima anche l’abbondante offerta di nuova carta prevista per questa settimana: domani Roma assegnerà il nuovo febbraio 2028, mercoledì la Germania offrirà 4 mld di Bobl aprile 2023, mentre giovedì si terranno le aste spagnole e francesi. (riproduzione riservata)