Chiusura di ottava decisamente positiva per la carta italiana, in sintonia col resto dell’Eurozona. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,985%, in netto calo dal 2,065% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,706%, anch’esso in discesa dallo 0,764% del finale di seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta a 128,59 punti base, poco mosso rispetto ai 129,71 di ieri: c'è spazio per un'ulteriore contrazione dei differenziali di rendimento della periferia dell'Eurozona nei prossimi trimestri, grazie al miglioramento dei fondamentali e del saldo primario dei Paesi. I mercati sembrano più rilassati in vista del 4 marzo rispetto al voto del 2013, grazie al miglioramento delle condizioni economiche. Volumi relativamente sottili e volatilità in netta contrazione dai massimi delle scorse settimane. Secondo gli operatori, a generare questo movimento rialzista sarebbero state principalmente le ricoperture da parte degli investitori che avevano eccessivamente accorciato le proprie posizioni; inoltre è migliorata la percezione della rischiosità dei paesi periferici. Prevista per questa sera la revisione del rating greco da parte di Fitch: il decennale di Atene si attesta al 4,283%, dopo essere sceso fino al 4,245%, mentre il differenziale rispetto alla Germania viaggia a 357,6 pb, essendosi spinto fino a 351 pb. Lunedì la Piazza Usa resterà chiusa per la festività del “Presidents’ Day”: il Treasury a dieci anni rende il 2,8731%, in ribasso dal 2,9095% della precedente lettura e massimo intraday a 2,9096%. (riproduzione riservata)