Obbligazionario italiano stabile, questo mercoledì, nella giornata in cui il Tesoro ha riacquistato 5,503mld di cinque titoli di Stato, con scadenze fra il 2018 e il 2021. Il rendimento del Btp a dieci anni si attesta all’1,768%, sostanzialmente in linea con l’1,777% della chiusura di ieri. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,351%, invariato rispetto al dato precedente. Lo spread Btp/Bund decennale tratta poco mosso a 141,16 punti base, in leggera contrazione dai 142,34 della lettura precedente. A livello europeo, sono soprattutto le scadenze brevi a mostrare segni di debolezza, con un generale appiattimento delle curve, in scia alle dichiarazioni di segno restrittivo di ieri del membro del board Bce Benoit Coeuré. Il flattening è evidente sulla Germania mentre sull’Italia interessa solo il tratto 10-30 anni, dove ha inciso l’odierno buyback. Gli operatori ipotizzano la cancellazione delle aste italiane a medio lungo di metà dicembre: questo fatto e il riacquisto di oggi danno sostegno al Btp. A detta degli analisti, i bond statali seguiranno andamenti differenti nel 2018. I rendimenti obbligazionari dovrebbero rimanere bassi nella prima parte dell’anno considerata l’inflazione contenuta, mentre nel secondo semestre dovrebbero aumentare, con il tapering Bce e l’aumento dell’inflazione. Inoltre gli spread fra titoli periferici e core dovrebbero restringersi: il termine del Qe verrebbe controbilanciato dalla riduzione dei rischi politici e da una solida crescita economica. Per quanto riguarda il mercato primario, il Tesoro annuncerà a mercati chiusi i dettagli delle aste di Ctz e Btpei di fine novembre, mentre stamane Berlino ha collocato 839 mln del Bund agosto 2048, al rendimento di 1,20% rispetto all’1,22% dell’asta di ottobre. (riproduzione riservata)