Obbligazionario italiano sostanzialmente stabile, questo martedì, allineato al resto del comparto europeo, dopo le aste a medio-lungo odierne e i dati macro dell’Eurozona. Stamane il Tesoro ha assegnato 9 mld di titoli, il massimo importo messo a disposizione: 1,75 mld di Btp 2022 allo 0,66%, 4,5 mld di Btp 2028 al 2,06% e 750 mln di Btp 2067 al 3,19%. Segnali negativi dagli indici di fiducia italiani: quello dei consumatori è sceso a 115,5 punti da 116,5 e quello delle imprese da 108,7 a 105,6; secondo gli economisti, l’euro forte e l’incertezza politica potrebbero incominciare a pesare sulle prospettive dell’economia, anche se più che un’inversione di trend, sembra essere in atto una stabilizzazione. Il decennale italiano rende il 2,027%, poco mosso dal 2,026% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,682%, in ribasso dallo 0,694% del finale di seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in lieve espansione a 134,49 punti base dai 133,71 di ieri. Il Pil dell’Eurozona, secondo la lettura preliminare, è salito dello 0,6% a livello trimestrale, rispettando le attese, e del 2,7% su base annuale, leggermente oltre il 2,6% del consenso; dati che non sorprendono più di tanto e che confermano i segnali di ripresa degli ultimi mesi. L’indice di fiducia economica dell’Eurozona di gennaio si è attestato a 114,7 punti, in calo dai 115,3 di dicembre, deludendo il consensus a 116,3. Fiducia delle imprese stabile a 8,8, allineata alle aspettative, mentre l’indice dei consumatori è risultato pari a 1,3 punti dai 0,5 del dato precedente, in linea al consenso. L’indice dei prezzi al consumo tedesco preliminare è calato dello 0,7% m/m e aumentato dell’1,6% a/a nel mese di gennaio, sotto le attese rispettivamente di -0,6% m/m e +1,7% a/a. (riproduzione riservata)