Secondario italiano poco mosso in chiusura di ottava dopo la reazione emotiva dei mercati in mattinata al voto catalano, sfociata in un allargamento dei periferici sulla Germania. Il tasso decennale italiano si attesta all’1,910%, in linea con l’1,907% della chiusura di ieri, con un massimo intraday a quota 1,945%. Il Bund a dieci anni rende lo 0,422%, in rialzo dallo 0,417% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale tratta a 148,68 punti base, stabile rispetto ai 148,63 della lettura precedente, dopo un avvio in decisa espansione. Anche il rendimento del Bonos si è stabilizzato all’1,469% dopo aver toccato un picco all’1,527%, con differenziale rispetto a Berlino a 104,5pb. I separatisti hanno ottenuto la maggioranza di 70 seggi su 135 al parlamento regionale, ma la formazione del Governo resta complicata considerate le divergenze fra i partiti indipendentisti, prefigurando un periodo di incertezza politica anche se Puigdemont e Rajoy sono intervenuti in giornata con toni distensivi. Secondo gli analisti, l’impatto negativo del voto sembra essere parzialmente rientrato e non dovrebbe essere un problema per il lungo termine, dal momento che non dovrebbe esserci una dichiarazione unilaterale d’indipendenza. Non sono da escludere nuove elezioni in primavera se la crisi non dovesse risolversi. Obbligazionario italiano influenzato anche dalle ultime comunicazioni del Tesoro relative all’asta a medio-lungo di giovedì e al programma di emissioni 2018. Il decennale beneficia della mancata decisione di assegnare un nuovo titolo benchmark già la prossima settimana, con riapertura quindi dell’agosto 2027, contenendo in questo modo l’offerta. Il nuovo bond di riferimento 1 febbraio 2028 arriverà probabilmente a fine gennaio. (riproduzione riservata)