Carta italiana rialzista, questo lunedì, che beneficia dell’upgrade di Fitch sulla Spagna per accorciare il ritardo sul Bund. Il decennale italiano si attesta all’1,918%, in calo dall’1,963% di venerdì. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,563%, in lieve ribasso dallo 0,568% dell’ultima chiusura. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in discesa a 135,25 punti base dai 139,20 del dato precedente, sui minimi da metà dicembre. Il differenziale Spagna/Germania tratta a 90,5pb, dopo essere sceso fino a 88, minimo da aprile 2010: venerdì sera a mercati chiusi Fitch ha portato il rating ad A- da BBB+ su Madrid, che riconquista il grado di A per la prima volta dallo scoppio della crisi del debito; sembrano non influire le tensioni politiche, con il parlamento catalano che ha proposto la candidatura a presidente di Puigdemont, in un nuovo affronto al governo di Madrid: il procuratore di Stato ha chiesto di riattivare il mandato di arresto europeo nei confronti del leader indipendentista. Ben intonati anche i titoli greci, che a propria volta approfittano dell'upgrade di S&P che fa sgonfiare soprattutto il rendimento del due anni. Incoraggiato dal via libera Spd ai negoziati con la Cdu, il clima di fondo sul mercato è moderatamente risk on. Si attende la conferenza di Draghi di giovedì: secondo gli analisti, il presidente Bce dovrebbe tenere un tono da colomba, rimandando la modifica della forward guidance al meeting di marzo; l’uscita dal QE è prevista intorno a settembre/ottobre 2018, mentre il primo rialzo dei tassi sarà deciso verso marzo/giugno 2019. Sul fronte Usa, il rendimento del Treasury sul tratto decennale ripiega al 2,633% dopo aver toccato il 2,668%, massimo degli ultimi tre anni e mezzo. (riproduzione riservata)