Inizio di ottava positivo per l’obbligazionario italiano, dopo la correzione registrata nell’ultima parte della scorsa settimana. Il rendimento del Btp a dieci anni si attesta all’1,792%, in lieve calo rispetto all’1,811% della chiusura di venerdì. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,342%, in ribasso dallo 0,360% del dato precedente. Lo spread Btp/Bund tratta in assottigliamento a 143,60 punti base rispetto ai 146,04 della lettura precedente. Per quanto riguarda la Germania, la prospettiva di una grande coalizione Cdu-Spd dovrebbe eliminare l’incertezza politica: il leader dell’Spd Schulz ha detto di esser pronto ad avviare i negoziati; il dialogo fra i due schieramenti avrà inizio giovedì. Secondo gli ultimi sondaggi, il 52% dei tedeschi gradirebbe un’alleanza tra i due partiti, mentre il 39% sarebbe contrario. Passando ai dati macro italiani, a novembre l’indice di fiducia dei consumatori è passato da 116 a 114,3 punti. Anche la fiducia delle imprese ha fatto registrare una modesta contrazione da 109,1 a quota 108,8. A detta degli economisti, questo calo non è preoccupante e va letto come una correzione: i livelli di fiducia attuali restano coerenti con un proseguimento dell’espansione dell’attività economica anche nei prossimi mesi, soprattutto dal lato delle imprese. L’unico rischio su un orizzonte 3-6 mesi resta l’incertezza politica legata alle prossime elezioni. Sul fronte mercato primario, il Tesoro ha collocato il Ctz ottobre 2019 per l’importo massimo di 2mld di euro, con un rendimento sceso al nuovo minimo storico di -0,337% da -0,167% dell’asta di ottobre e un rapporto di copertura pari a 2,19. L’offerta bassa per le limitate esigenze di raccolta di Roma continuerà a supportare i Btp fino a fine 2017. (riproduzione riservata)