Secondario italiano poco mosso, questo martedì, dopo la debole seduta di ieri in scia alla riforma fiscale Usa e al conseguente calo dei Treasuries. Il mercato italiano rimane vicino ai massimi da circa un anno, beneficiando del completamento del programma di rifinanziamento annuale del Tesoro e delle recenti operazioni di buyback. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,706%, in lieve calo dall’1,716% dell’ultima chiusura, dopo essere sceso in mattinata all’1,697%, minimo da novembre 2016. Sulla parte lunga della curva dei rendimenti rimane un minimo di volatilità, mentre sul breve è in corso un forte rally e dovrebbe rimanere sugli attuali livelli per il primo semestre 2018. Il benchmark tedesco agosto 2027 rende lo 0,322%, in ribasso dallo 0,344% della scorsa seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni tratta in espansione a 138,09 punti base dai 136,54 di ieri, dopo aver toccato quota 136, minimo da circa un anno. Sul fronte macro, l’indice Pmi non ha riservato grosse sorprese rispetto alla robusta e generalizzata crescita economica del Vecchio Continente: il Pmi composito dell’Eurozona definitivo di novembre si è attestato a 57,5 punti, oltre i 56 di ottobre e in linea con le attese. Secondo gli analisti, durante questa settimana e la prossima potrebbero verificarsi delle distorsioni sull’obbligazionario a causa della sospensione degli acquisti di titoli nel periodo 21-29 dicembre comunicata oggi dalla Bce: Francoforte dovrà quindi anticipare alcune operazioni nei prossimi giorni. La Bce nel programma Qe continua a privilegiare titoli come quelli italiani: infatti, a novembre, per l’ottavo mese di fila, ha acquistato meno bond tedeschi del previsto mentre Italia e Francia hanno beneficiato di acquisti superiori. (riproduzione riservata)