Nella seduta di oggi si è leggermente allentata la pressione sui Btp, con il rendimento del decennale italiano che si è riportato al 2,88%, dopo aver sfiorato venerdì scorso la soglia psicologica del 3%. Il rendimento del Bund decennale, invece, tratta in rialzo di cinque punti base allo 0,14%, grazie al miglioramento del sentiment del mercato dovuto a un ritrovato ottimismo sui negoziati commerciali tra Washington e Pechino. Il decennale tedesco resta comunque su livelli molto bassi e, con le aspettative di inflazione nell'Eurozona in calo, non è previsto un grande progresso nell’immediato futuro.
Nel frattempo lo spread Btp/Bund ha concluso in contrazione a 274,323 punti base rispetto ai 286,212 pb della chiusura di venerdì. Nonostante il netto calo di oggi, lo spread resta su livelli parecchio elevati per via dell'incertezza politica e delle deboli prospettive di crescita del Paese.
Per questa settimana, non essendo prevista la diffusione di dati macroeconomici significativi sull'Italia, non ci si aspetta un grande miglioramento del differenziale ma piuttosto una sorta di stabilizzazione. Una contrazione significativa dello spread Btp/Bund risulta, infatti, improbabile almeno fino al 22 febbraio, quando gli analisti di Fitch si esprimeranno sul rating sovrano dell'Italia.
Sul fronte politico intanto, la vittoria della Lega, con il 48,3% dei voti, sul Movimento Cinque Stelle nelle elezioni in Abruzzo non ha avuto un impatto significativo sul mercato con gli operatori che si aspettavano già tale risultato.
In conclusione, hanno registrato una performance positiva i corporate bond high yield dell’area euro (+0,16%), in linea col rialzo del mercato azionario europeo.