Titoli italiani in lieve ripresa, questo giovedì, dopo la correzione delle ultime sedute, accentuata dai volumi sottili per l’avvicinarsi delle festività natalizie. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,909%, in calo dall’1,938% dell’ultima chiusura, dopo aver fatto registrare ieri il massimo da fine ottobre a quota 1,97%. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,419%, in rialzo dallo 0,405% del finale di seduta. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale viaggia in restringimento a 148,44 punti base dai 153,40 della lettura precedente, dopo essere salito ieri fino a 156, nuovo massimo da fine ottobre. Si tratta di una giornata relativamente tranquilla per la carta italiana, senza spunti rilevanti, caratterizzata dall’illiquidità e da qualche ricopertura. Dai minimi da circa un anno di inizio dicembre, in meno di due settimane il tasso sul Btp decennale ha corretto di una trentina di centesimi, lo spread di una ventina. Il mood dovrebbe rimanere sostanzialmente negativo fino a settimana prossima quando si terranno corpose aste sul primario: a mercati chiusi il Tesoro comunicherà i dettagli dei collocamenti di giovedì 28 e il programma di emissioni per il primo trimestre 2018; mercoledì 27, invece, verranno offerti 6,5mld di Bot semestrali e fino a 2,5mld di Ctz. Ulteriore elemento di pressione sui bond italiani è la sospensione degli acquisti Bce da oggi fino al 29 dicembre. Sul fronte catalano, i sondaggi relativi alle elezioni regionali in corso quest’oggi danno il fronte indipendentista e quello unionista appaiati. Il rischio maggiore per i mercati sarebbe un supporto ai partiti separatisti superiore ai sondaggi, anche se una nuova dichiarazione unilaterale d’indipendenza rimane poco probabile. (riproduzione riservata)