Bond italiani in forte calo, questo martedì, dopo una prima parte della mattinata in modesto rialzo, nonostante il riacquisto di 3,225mld di euro effettuato oggi dal Tesoro, a fronte di un’offerta di oltre 10 mld da parte degli specialist: coinvolti cinque titoli tra Btp, Ccteu e Ctz con scadenze comprese tra giugno 2018 e giugno 2020; l’operazione odierna, di importo discreto in linea con le attese, si somma agli altri tre recenti buyback, per un totale di oltre 10 mld. L’obbiettivo del Ministero dell’Economia è la riduzione delle disponibilità liquide di fine anno, cercando di migliorare il rapporto debito/pil. Il Btp decennale rende l’1,902%, in rialzo dall’1,802% della chiusura di ieri, ai massimi da fine ottobre. Il Bund agosto 2027 si attesta allo 0,378%, in risalita dallo 0,309% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in espansione a 151,66 punti base rispetto ai 150 della lettura precedente, vicino ai massimi di fine ottobre. Tassi spinti verso l’alto dal rialzo dei rendimenti Usa, sostenuti dall’attesa dell’approvazione della riforma fiscale. Pesa sul mercato anche l’annuncio del piano di rifinanziamento 2018 del Tesoro tedesco che prevede un aumento delle emissioni trentennali, indebolendo tutta la parte lunga della yield curve. L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche si è attestato a 117,2 punti a dicembre, di poco inferiore al consenso di 177,5. L’indicatore relativo alle condizioni attuali è salito a 125,4 dai 124,4 di novembre e quello sulle aspettative è sceso a 109,5 dai 111 del dato precedente. Sentiment delle imprese eccellente ma non euforico, con maggiori incertezze nel medio termine; non si può parlare di delusione poiché il dato record del mese scorso non includeva i recenti sviluppi politici. (riproduzione riservata)