Secondario italiano piuttosto debole, questo lunedì, in linea con la carta tedesca, anch’essa oggetto di realizzi: gli operatori parlano di una sorta di rovesciamento del movimento di venerdì, in cui il mercato italiano ha messo a segno un’ottima performance e un rientro dello spread su Berlino ma con volumi sottilissimi. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 2,043%, in rialzo dall’1,985% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,734%, in risalita dallo 0,706% del finale di seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in allargamento a 131,16 punti base dai 128,59 di venerdì: al momento non si registrano particolari turbolenze in vista del 4 marzo, anche se l’incertezza in prossimità del voto potrebbe causare una certa volatilità sul Btp e innescare una fisiologica correzione; per gli analisti, un’espansione del differenziale rappresenterebbe una buona opportunità d’acquisto sui bond di Roma. Gli ultimi sondaggi prima del black out che scatta a mezzanotte danno il centrodestra in vantaggio ma senza una maggioranza solida, mentre i mercati preferirebbero un Governo di larghe intese. A detta degli esperti, l’aria nuova che si respira in Europa con il miglioramento dell’economia e le nuove leadership politiche in Francia e Germania contribuirà a risollevare le quotazioni dell’Italia e potrà avere un impatto sul contenimento del debito pubblico: alcune ricerche prevedono una riduzione del rapporto debito/pil al 100% nell’arco di dieci anni. La Spagna ha incaricato una cordata di banche per collocare via sindacato, nel breve termine, il nuovo titolo 31/10/48. L’Eurogruppo voterà il prossimo vicepresidente Bce: il principale candidato è lo spagnolo De Guindos. (riproduzione riservata)