Domanda boom per il nuovo Btp al 2036 che il Mef ha emesso tramite un sindacato di banche. Le offerte iniziali, indicazione dell’interesse da parte degli investitori prima dell’apertura dei libri ordini, superano i 40 miliardi di euro. Questa grande richiesta è in linea con le ultime emissioni sovrane dell’Eurozona, spinta dalla convinzione secondo cui la Bce terrà i tassi bassi per ancora molto tempo. L’ammontare collocato dovrebbe aggirarsi attorno agli 8 miliardi di euro, con una cedola dell’1,55%. Gli analisti si aspettano una grande partecipazione da parte di investitori internazionali e soprattutto americani. Lo spread Btp/Bund è poco mosso sui 139 punti base.
I rendimenti dei titoli di Stato sono in lieve rialzo, compreso il Bund tedesco. Investitori, infatti, cercano soluzioni più rischiose dato l’ottimismo che sta spingendo il mercato azionario.
Attesi per oggi i discorsi dei banchieri centrali di Bce e Fed. Lagarde sostiene che le politiche portate avanti sinora abbiano sostenuto la crescita dell’area euro, sottolineando come un loro protrarsi possa creare degli effetti collaterali. Per questa motivazione caldeggia l’intervento di politiche fiscali e strutturali, in modo da stimolare la crescita della produttività e aumentarne le potenzialità, coadiuvando l’efficacia delle misure della Bce. Powell, oltreoceano, ribadisce che la Fed stia agendo nel migliore dei modi e che sia sempre pronta a cambiare strategia in caso di necessità. Segnala che alcune incertezze riguardanti il commercio siano diminuite, ma rimangono alcuni rischi legati al coronavirus. Un effetto negativo per l’economia cinese, viste le sue dimensioni, porterebbe ripercussioni sia sugli Stati Uniti che sul globo intero.