I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno beneficiato della lettura, migliore del previsto, della produzione industriale tedesca e dell'offerta di bond da parte di alcuni Paesi core. Nello specifico, la produzione industriale in Germania è cresciuta dello 0,3%, a livello mensile, ad agosto. Lo ha reso noto il Ministero dell'Economia tedesco, puntualizzando che, su base annuale, il dato è invece sceso del 4%. La lettura congiunturale ha sorpreso in positivo il consenso degli economisti, che si aspettavano un calo dello 0,3%. Gli analisti affermano che, nonostante la debole ripresa, l'industria rimane in recessione e la debolezza della domanda continua a rappresentare un problema. I dati, diffusi ieri e oggi, hanno mostrato che gli ordini industriali, a seguito del rallentamento nel mese di agosto, sono diminuiti sui livelli più bassi dall'aprile 2009, portando a un'ulteriore riduzione degli arretrati di lavoro.
La Grecia è tornata sul mercato e ha venduto 1,5 miliardi di euro di titoli di Stato decennali al 2029, tramite un collocamento via sindacato bancario. Il rendimento finale del titolo in scadenza nel marzo 2029 è dell'1,5% (in calo rispetto al 3,90% di marzo), segnando un minimo record per il rendimento del decennale greco.
I titoli di stato greci hanno beneficiato della ricerca da parte degli investitori di obbligazioni con rendimenti relativamente più elevati in un contesto dei bassi tassi di interesse, con buona parte dei titoli di stato europei scambiati a rendimenti negativi.
Sempre sul fronte primario, il ministero del Tesoro italiano ha annunciato ieri che emetterà, a breve, Btp in dollari su tre tranche a 5, 10 e 30 anni. In chiusura lo spread si è attestato a 143,775 punti base.