La settimana si conclude con lo spread Btp/Bund poco mosso a 268,977 punti base, rispetto ai 267,346 della chiusura di ieri. Continuano le trattative tra l’Italia e la Commissione Europea sul deficit e secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, la previsione fatta dall’Ue sul disavanzo dovrebbe scendere dal 2,9% al 2,5%. Tuttavia, il problema del deficit italiano è stato momentaneamente ritenuto migliore rispetto a quello francese. Infatti, il disavanzo di bilancio del prossimo anno potrebbe raggiungere il 3,5%, ben sopra al limite imposto dall’Ue, a causa delle concessioni fatte dal governo francese ai manifestanti dei “gilet gialli”. I nuovi target fiscali hanno inoltre pesato sulle obbligazioni francesi e dovrebbero portare a una revisione al rialzo delle emissioni di debito per il 2019. Pesanti i dati francesi. Il Pmi manifatturiero della Francia e' risultato pari a 49,7 rispetto ai 50,8 del mese precedente. Infine, l'indice Pmi servizi francese si e' attestato a 49,6 punti, in forte discesa rispetto ai 55 di novembre. Anche a livello europeo i dati sono deludenti e in particolare l'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di dicembre, elaborato da Ihs Markit, si e' attestato a 51,3 punti, in calo rispetto ai 52,7 di novembre. L'indice preliminare relativo al settore dei servizi si e' invece attestato a 51,4 punti, in discesa rispetto ai 53,4 del mese precedente. Quello manifatturiero e' anch'esso sceso a 51,4 punti dai 51,8 di novembre.
Infine, Sersale sottolinea che la Bce ha deciso di sospendere il Qe, mantenendo toni più cauti sul quadro macro, confermando la fiducia nella ripresa, nonostante la bilancia dei rischi si stia spostando al ribasso.