Torna a diminuire il differenziale di rendimento Btp/Bund dopo la netta espansione della scorsa settimana: in chiusura, infatti, lo spread si attesta a quota 245,842 punti base, in contrazione di –4,62% rispetto all’ultimo riferimento (250 pb).
L’improvvisa crescita del differenziale della scorsa settimana, è riconducibile alla situazione politica italiana: le discussioni riguardanti la prossima legge di bilancio, e il possibile sforamento dei limiti sui conti pubblici, influenzano negativamente gli investitori che, infatti, appaiono molto cauti.
Gli strategist di Mps Capital Services, inoltre, affermano che "Il clima estivo pesa sugli scambi con i volumi che appaiono piuttosto contenuti".
Nella giornata di ieri, il mercato del debito italiano ha iniziato un percorso di assestamento, favorito da alcuni fattori come l’operazione di riacquisto eseguita dal Tesoro e le rassicurazioni del ministro delle Finanze Giovanni Tria, dopo il vertice di venerdì scorso.
Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, invece, rimangono dubbi sulla reale possibilità che vengano rispettate le regole fiscali europee (tra cui il limite del 3% per il rapporto deficit Pil) data la volontà del nuovo esecutivo di attuare il programma elettorale.
Tornando all’obbligazionario, il rendimento del decennale italiano fa registrare una lieve contrazione che lo ha portato, in chiusura, a quota 2,88 (-1,30% rispetto a 2,90 di lunedì).
Aumenta, invece, quello del bund tedesco (chiude a 0,42 in aumento di +5,06%) dopo il trend decrescente che lo ha portato al di sotto della soglia di 0,40.
A riguardo, le quotazioni del debito tedesco "resistono di fronte alla prospettiva di spread in contrazione sui tassi repo", spiegano gli strategist di Commerzbank.