Torna a diminuire il differenziale di rendimento Btp/Bund nella prima sessione della settimana: dopo le recenti espansioni, lo spread chiude a 272,248 punti base, in contrazione di –8,51% rispetto all’ultimo riferimento fissato a 280,765 pb.
Per quanto riguarda i singoli rendimenti, quello del Btp decennale italiano si attesta in chiusura a quota 3,04, in contrazione di –3,99%, mentre aumenta quello del Bund decennale tedesco che, infatti, chiude a 0,30 (in crescita di +1,33%).
In giornata si evidenzia l'uscita dal bailout, dopo otto anni di austerità, di Atene: il mercato obbligazionario greco è quello più osservato in Europa ma bisogna tenere in considerazione il rischio di una potenziale ricaduta in occasione delle nuove emissioni programmate per fine anno.
Carsten Hesse, economista per l'Europa di Berenberg, aggiunge che "da domani, Atene dovrà proseguire senza nuovi prestiti dai suoi partner europei, attirando i finanziamenti solo da investitori privati".
Sempre secondo l’economista, il paese ha la possibilità di crescere in modo sano nei prossimi anni nonostante ci siano ancora problemi non risolti (il debito pubblico è al 180% del Pil e quello privato al 130%).
Nel frattempo, i mercati obbligazionari europei trattano poco mossi in questo inizio di settimana: c’è attesa, secondo gli strategist di Commerzbank, per l’esito delle trattative tra Usa e Cina sul commercio, per la pubblicazione degli indici Pmi dell'Eurozona e per il meeting di Jackson Hole.
Infine, questa settimana sono attesi collocamenti significativi solo dalla Germania, che metterà in asta 4 mld di Schatz a due anni martedì e 3 mld di Bund a 10 anni mercoledì.