Lo spread Btp/Bund chiude in contrazione a 261,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 2,37%. Nella giornata odierna, il Ministero del Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di Btp su quattro linee al 2022, 2026 e 2035, massimo della forchetta prevista. Le aste di oggi hanno confermato il momento relativamente positivo per il debito italiano, con tassi in calo su tutte le scadenze: la ricerca di rendimento da parte degli investitori sta compensando il clima politico ancora incerto. Tuttavia, va sottolineato che, soprattutto con riferimento alle forti richieste del titolo a 15 anni, il mercato continua a prediligere strategie difensive. Il vero elemento di ottimismo è però rappresentato dalla domanda, con rapporti bid-to-cover in rialzo e con richieste per oltre 12 miliardi di euro; un ammontare significativo se si considera che solo ieri il Mef ha collocato 6 miliardi di titoli via sindacato. Sul fronte macro, ha deluso la produzione industriale nell’area euro ad aprile, diminuita dello 0,5% su base mensile e dello 0,4% a livello annuale; il dato congiunturale è risultato peggiore delle stime del consenso, che si aspettavano un aumento dello 0,1%. Con riferimento all’Italia, nel primo trimestre di quest’anno si registra un lieve aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (ora al 58,7%, +0,1 punti) in un contesto di calo della disoccupazione (attualmente al 10,4%, -0,2% rispetto al trimestre precedente e -0,5% rispetto a un anno prima) e dell’inattività. Tali dinamiche congiunturali del mercato del lavoro riflettono il lieve aumento dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, in cui si è vista una variazione positiva del Pil (+0,1%) dopo due trimestri di calo.