Lo spread Btp/Bund chiude invariato a quota 198,4 pb in attesa di Dbrs che stasera, a mercati chiusi, esprimerà il suo giudizio sul rating dell’Italia, attualmente BBB (high) con outlook stabile. E’ probabile che la raccomandazione resti invariata, ma al tempo stesso l’agenzia potrebbe anche decidere di abbassare l’outlook a negativo. Da un lato, la decisione dell’Italia di compiere uno sforzo supplementare per evitare l’apertura di una procedura per deficit eccessivo potrebbe essere apprezzata in quanto esempio di un approccio costruttivo del Governo con l’Unione Europea. Dall’altro, però, è probabile che Dbrs consideri le crescenti difficoltà che l’esecutivo dovrà affrontare per stabilizzare il suo rapporto debito/Pil, in un contesto di crescita debole nel breve termine (secondo Bankitalia, il Pil crescerà solo dello 0,1% nel 2019 e dello 0,8% nel prossimo anno) e nella preparazione del budget del 2020. Nel frattempo sono arrivate buone notizie dal fronte macroeconomico: a maggio la produzione industriale nell’area euro è cresciuta dello 0,9% su base mensile ed è diminuita dello 0,5% a livello annuale. Il dato congiunturale è migliore delle stime del consenso, che si aspettavano un aumento dello 0,2%. Inoltre, l’output di aprile è stato rivisto al rialzo dal -0,5% al -0,4% m/m. L’economia dell’Eurozona non si trova quindi in una condizione così negativa considerato che il ritmo di crescita, seppur tenue, dovrebbe essere vicino al suo potenziale fino al prossimo anno. Il settore manifatturiero è debole da diversi mesi, ma la produzione industriale della Francia ha registrato a maggio i massimi da novembre 2016, aumentando del 2,1%. Secondo le stime, il Pil dell’Eurozona crescerà dell’1,2% nel 2019 e dell’1,3% nel 2020.