Giornata tranquilla per il mercato obbligazionario italiano: il differenziale di rendimento Btp/Bund, dopo aver chiuso ieri a quota 237,648 punti base, si attesta a fine seduta quota 233,338 in contrazione (-4,31%).
Il Btp decennale italiano ha evidenziato, in chiusura, un rendimento di 2,63 in calo di -2,19% rispetto a 2,68 della giornata precedente.
Stabile, invece, quello dei Bund decennali tedeschi che si attesta, a fine seduta, a quota 0,29.
Dopo il collocamento di Bot di mercoledì, il Tesoro italiano è riuscito a collocare 2 miliardi di Btp a 3 anni con un rendimento di 1,10% (in calo di 5 punti base rispetto al precedente collocamento).
Aumenta, invece, il rendimento dei Btp a 15 anni (+67 punti base a quota 3,04%) e dei Btp a 20 anni (3,28%).
Il Tesoro, in totale, ha collocato l’ammontare massimo di Btp per un valore di 6,5 miliardi di euro(in calo i rendimenti dei buoni a breve termine).
Buoni anche i rapporti di copertura: 1,96 per i triennali, 1,64 per i settennali, 1,46 e 1,44 rispettivamente per Btp a 15 e 20 anni.
Nel frattempo, i membri del board della Bce hanno esplicitamente lasciato aperta la possibilità di estendere la durata del programma del Quantitative Easing.
Preoccupa, infatti, la guerra commerciale tra Usa e Cina e il conseguente protezionismo (in crescita).
Inoltre, le tensioni geopolitiche e gli squilibri sui mercati finanziari preoccupano ulteriormente l’istituto di Francoforte.
Queste situazioni potrebbero aggravare, infatti, il recente rallentamento della crescita nella zona euro.
Nelle minute della riunione, si legge che “data la prevalente incertezza, è prudente lasciare la fine degli acquisti netti condizionata alla solidità dei prossimi dati in arrivo".