Il mercato obbligazionario italiano ritrova, questo giovedì, il segno positivo. Infatti, nonostante le tensioni tra il governo di Madrid e quello di Barcellona dopo il referendum indipendentista della Catalogna della scorsa domenica, l’asta spagnola di questa mattina è stata ben accolta dagli investitori. Nel dettaglio, il Tesoro spagnolo ha assegnato un importo complessivo di 4,6 miliardi tra Bonos nominali ed indicizzati. Secondo gli esperti, il buon esito di tale collocamento potrebbe essere la prima indicazione del fatto che la questione catalana è passata in secondo piano per gli operatori, nella giornata odierna. Inoltre, se la situazione politica spagnola dovesse migliorare, gli analisti ritengono che i titoli di stato iberici potranno sovraperformare i Btp, correggendo la sottoperformance post referendum. Tornando al secondario italiano, il rendimento del benchmark agosto 2027 è in calo al 2,147%, dal 2,193% di apertura. Il tasso tedesco a dieci anni, invece, rimane invariato allo 0,453% del finale di ieri. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia, questo giovedì, in contrazione a 168,95 pb, per effetto dell’esito incoraggiante dell’asta spagnola. L’attenzione degli investitori è rivolta anche alla pubblicazione del rendiconto dell’ultima riunione Bce di politica monetaria. I consiglieri dell’istituto di Francoforte hanno espresso fiducia circa un aumento dell’inflazione, anche preoccupazione per il rapido apprezzamento dell’euro. Dal resoconto emerge anche che la Bce ha valutato diversi scenari di estensione del Qe, per considerare i vari trade-off. Gli esperti si attendono una riduzione dell’importo di acquisti mensili a 40 miliardi da gennaio, più un’estensione del Qe di sei o nove mesi. (riproduzione riservata)