Il nuovo governo Conte-bis e la politica monetaria accomodante della Bce continuano ad aiutare il mercato obbligazionario italiano, anche sul fronte primario, dove oggi il Mef ha collocato in asta 7,5 miliardi di euro di titoli di Stato a 5 e 10 anni. La domanda ha superato i 10 miliardi di euro, con un rapporto di copertura stabile rispetto ai collocamenti precedenti e tassi nuovamente in calo.
L'asta di Btp di oggi, secondo gli analisti, rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di ritorno alla normalità per il mercato obbligazionario italiano: la normalizzazione del quadro politico dovrebbe spingere il mercato a considerare le aste come un evento di routine e non un test sull'affidabilità dell'Italia.
Lo spread Btp/Bund, si è attestato sui 140,258 pb, in leggera contrazione rispetto alla chiusura di ieri (140,684), tuttavia rimane ancora elevato rispetto si livelli del 1° trimestre del 2018.
Per quanto riguarda l'Eurozona, i rendimenti dei titoli di Stato trattano in lieve rialzo, con gli investitori che stanno valutando i recenti dati macroeconomici di Germania e Ue.
La continua tendenza al ribasso del clima imprenditoriale Ifo indica che l'economia tedesca si contrarrà nel terzo trimestre ed entrerà, così, in recessione tecnica. Gli esperti, per l’intera zona euro, prevedono una crescita leggermente superiore dello 0,7% nel 2020 mentre, per la Germania, l’aumento della produzione non dovrebbe superare lo 0,8%, corrispondente ad un tasso di crescita dello 0,4%.
Risulta, quindi, probabile che la Bce, rimanendo delusa da una crescita inferiore alle sue ottimistiche previsioni dell'1,1% per il 2019, decida di ridurre nuovamente il suo tasso di deposito da -0,5% a -0,6% nel primo trimestre del prossimo anno.