Nella giornata odierna il Ministero del Tesoro ha collocato con successo 6,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi, con rendimenti in discesa di 15 punti base al -0,21%; solida la domanda, con offerte per 9,5 miliardi di euro e un tasso di copertura di 1,41. Tuttavia, lo spread Btp/Bund risale a 197,8 pb in vista del collocamento di domani di 7,25 miliardi di euro di Btp e CCTeu. Il rendimento del nostro decennale tratta poco mosso all’1,58%, mentre il tasso di finanziamento del Bund a 10 anni scambia attualmente al -0,39%: quest’ultimo non dovrebbe scendere su nuovi minimi storici nel breve periodo, a meno che i dati macroeconomici europei non descrivano un quadro particolarmente negativo. I titoli di Stato della periferia dell’Eurozona, tra cui l’Italia, sono i maggiori beneficiari della politica monetaria della Bce. Secondo gli esperti, l’Istituto di Francoforte taglierà i tassi di 10 pb al -0,50% a settembre e introdurrà un sistema di tassi su più livelli per mitigare l’effetto collaterale sulle banche; rimane da vedere se saranno introdotti anche altri strumenti di accomodamento monetario (come, per esempio, il Qe). I rendimenti degli altri titoli governativi dell’area euro trattano poco mossi in vista di una settimana ricca di eventi: gli occhi degli investitori sono puntati sulle riunioni di politica monetaria delle Banche centrali di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito. Sarà importante anche la pubblicazione dei dati macroeconomici dell’Eurozona relativi al Pil del secondo trimestre e al tasso d’inflazione preliminare del mese di luglio, che dovrebbero evidenziare un ulteriore calo. Sul primario la settimana sarà altrettanto ricca, con Italia, Francia, Germania e Spagna che metteranno all’asta diversi titoli di Stato.