La seduta del mercato obbligazionario italiano di questo giovedì è caratterizzata da una diminuzione del differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale, che oggi scambia a 167,22 pb, tornando sotto quota 170 pb per la prima volta dalla scorsa settimana. In generale, si assiste ad una contrazione degli spread sui principali titoli di stato dell’Eurozona. Il benchmark italiano giugno 2027 è in calo al 2,046%, dal 2,078% di ieri, mentre il tasso decennale tedesco sale allo 0,362%, rispetto allo 0,359% della precedente chiusura. Focus della giornata odierna è la preoccupazione della Banca Centrale Europea per la forza della moneta unica, che potrebbe causare una riduzione del Qe più lenta del previsto, se non addirittura uno slittamento delle future mosse di politica monetaria. Secondo gli esperti, infatti, è probabile che la Bce non prenderà nessuna decisione al prossimo incontro del 7 settembre. Non sono giunti però commenti dall’istituto di Francoforte. Sul fronte macro, è stato pubblicato l’Ipc preliminare della zona euro di agosto, in crescita dell’1,5% su base annua, rispetto al +1,4% previsto dal consensus e battendo anche la lettura di luglio (+1,3%). In mattinata, è stato reso noto anche il dato sull’inflazione italiana: l’Ipc registra un +0,3% mensile, superiore al +0,2% atteso e al +0,1% precedente, e un aumento dell’1,2% a/a, in crescita rispetto al +1,1% di luglio e stimato dagli analisti. Capitolo Usa: il tasso decennale statunitense è in calo al 2,1274%, dal 2,1414% di apertura, dopo un rialzo per i buoni dati sull’economia pubblicati ieri. L’inflazione Usa si mantiene però ancora debole e, secondo gli esperti, potrebbe far calare la domanda di Treasury, in quanto erode il potere d’acquisto dei rendimenti fissi. (riproduzione riservata)