I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona chiudono in lieve calo per via dell'avversione al rischio sui mercati, con l'attenzione degli investitori focalizzata sulla riunione della Banca centrale europea. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse sui depositi, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginali ai livelli attuali, rispettivamente del -0,5% dello 0% e dello 0,25%. L'Istituto di Francoforte ha poi confermato che il Quantitative Easing, proseguirà a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro al fine di rafforzare l'impatto accomodante dei tassi d'interesse e che terminerà poco prima di iniziare il percorso di aumento dei tassi di interesse.
Il governatore Lagarde ha invitato i Paesi maggiormente virtuosi, a promuovere politiche di Bilancio espansive mentre, gli Stati con debiti elevati, sono chiamati a perseguire il target di risanamento. Infine il Consiglio direttivo ha deciso di lanciare una revisione della strategica di politica monetaria della Bce che comprenderà la misurazione dell'inflazione ed analizzerà gli effetti collaterali dei bassi tassi di interesse. Nel frattempo il Btp sta recuperando terreno dopo le pressioni di ieri, con il rendimento decennale in discesa di nove punti base e lo spread in contrazione a 156,817 punti base. Resta però l'incertezza sul fronte politico. Le dimissioni di Luigi Di Maio da segretario del M5S hanno inferto un altro colpo alla coalizione di Governo, anche se il rischio di una scissione della coalizione rimane basso. Il rischio maggiore è costituito dalla possibilità che un'altra sconfitta politica spinga i parlamentari verso la Lega, facendo mancare la maggioranza parlamentare.