Lo spread Btp/Bund si contrae a 130 punti base rispetto alla chiusura di 135.9.Rimbalzo del Ftse-Mib, guadagnando l’1.67% a 22.183,5 punti.Pare che il mercato abbia metabolizzato l’esito del voto, seppur nel lungo termine potrebbero esserci ripercussioni. Qualsiasi sia la probabilità di coalizione tra i partiti, non ci si aspetta il decrescere dell’euro contro il dollaro, senz’altro vi sarà della volatilità nel caso in cui uno dei due partiti maggioritari governi, ma non tanta quanto se ne aspetti sull’obbligazionario se vi sarà una cordata tra Lega e M5S.Ciò su cui si concentrano gli investitori è la capacità del futuro governo di affrontare sfide sull’efficienza fiscale, sulla riduzione del debito e sulle problematiche strutturali del Paese italiano (temi caldi come lavoro e immigrazione), il che influirà sulle valutazioni dei titoli italiani. Secondo De Bunsen, i mercati reagiranno più sul lungo termine che sul breve, l’azionario e gli spread obbligazionari oggi implicano un premio di rischio più elevato per le asset class italiane, dati i risultati incerti e i successi ottenuti dai partiti anti-establishment. Secondo gli economisti di Ubs, nel prossimo giovedì la Bce rivaluterà l’interazione di crescita ,prezzi del petrolio più alti e l’istituto di Francoforte mantenga la previsione di crescita del 2,3% per il2018, 1,9% nel 2019 e 1,7% nel 2020 ; si suppone che l’inflazione rimanga invariata nel 2018, ma contenuta entro i parametri del 2% nel 2020.Questo giovedì Draghi ribadirà il tema della persistenza, confermando che l’attenzione della banca passera dal QE ai tassi di interesse ( forward guidance) e al reinvestimento di titoli in scadenza come key-solution verso il livello di inflazione obiettivo imposto dalla Commissione Europea.