Lo spread BTP/Bund è in netto allargamento dall’apertura di stamane a 279 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo al 2,35%. Vendite anche sul Bund, il cui costo di finanziamento si attesta a -0,44%. Il sentiment del mercato è ancora piuttosto negativo, nonostante le manovre di politica monetaria condotte sia dalla BCE che dalla Federal Reserve. Non aiutano le dichiarazioni del Ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, che riguardo un ipotetico utilizzo del meccanismo europeo di stabilità, ha dichiarato che non è ancora giunto il momento per fornire aiuti a ulteriori Paesi della zona Euro, a causa del coronavirus. Sostiene che la sola esistenza dell’ESM può contribuire alla stabilità, in quanto dotato di un’enorme potenza di fuoco (400 miliardi) e può essere utilizzato in qualsiasi momento.
Gli strategist di Barclays si sono espressi in merito alle manovre condotte dai Paesi per contrastare l’epidemia, asserendo che il mercato potrebbe non essere così indulgente come la Commissione Europea, per ciò che riguarda l’aumento del deficit. Sostengono che un peggioramento dei fondamentali potrebbe contribuire ad allargare gli spread, creando eventuali ripercussioni sullo standing creditizio di quegli Stati membri che hanno livelli di debito molto alti.
Sul fronte Germania, non arrivano buone notizie dai dati macroeconomici. L’indice ZEW è infatti crollato a -49,5 da 8,7 di partenza, sotto le stime di consenso ferme a -26,4, mostrando dunque un’economia sotto pressione. Gli esperti sono concordi nel sostenere che l’area Euro stia, in questo momento, affrontando una recessione, che sta impattando principalmente sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione a spendere.