Migliora il sentiment sul mercato e insieme a esso la propensione al rischio degli investitori. Lo spread Btp/Bund chiude a 267,403 punti base con il rendimento del Btp decennale italiano che si muove in lieve rialzo al 2,918%, mentre quello del Bund decennale, dopo essere sceso nei giorni precedenti sui minimi dal novembre del 2016, termina in netta salita a 0,206%.
Tale rialzo è stato possibile grazie alle notizie positive arrivate dal fronte commerciale. Una delegazione degli Stati Uniti, guidata dal vice rappresentante al Commercio Usa, Jeffrey Gerrish, si rechera' infatti a Pechino per un nuovo round di negoziati con la Cina lunedi' e martedi'.
Saranno i primi colloqui faccia a faccia tra Washington e Pechino da quando i presidenti Donald Trump e Xi Jinping si sono incontrati a dicembre al G20, dove e' stata annunciata la tregua di 90 giorni nella guerra dei dazi.
Indicazioni positive arrivano anche dai dati sul mercato del lavoro Usa e dal presidente della Fed, Jerome Powell, che predica flessibilità e si dichiara pronto a modificare la politica monetaria se necessario.
Nel frattempo, i dati preliminari sull'inflazione dell'Eurozona a dicembre sono rimasti stabili senza riservare grosse sorprese, con un calo del dato headline, causato dalla diminuzione dei prezzi dell'energia, e una tenuta del dato core. L'inflazione nell'area euro a dicembre, secondo la lettura preliminare, e' cresciuta dell'1,6% a livello annuale, in diminuzione rispetto all'1,9% a/a di novembre. L'inflazione core preliminare invece, sempre nel mese di dicembre, e' rimasta stabile all'1,0% a/a.
Un lieve aumento viene registrato anche dai bond governativi degli stati emergenti (+0,66%) e dai corporate bond high yield dell’area euro (+0,49%).