In Europa, i rendimenti dei titoli di Stato hanno chiuso in rialzo, sostenuti dalle notizie positive secondo cui il Regno Unito e l'Unione europea sarebbero vicini a raggiungere un accordo sulla Brexit.
A queste si sono aggiunte le indiscrezioni di stampa secondo le quali la Germania sarebbe pronta a varare un pacchetto di stimoli fiscali per supportare l'economia in rallentamento, in quanto la posizione dei membri del primo partito di governo si sta ammorbidendo sulla possibilità di una maggiore spesa.
Tuttavia, la bozza di bilancio tedesca indica che la politica di bilancio di Berlino rimarrà moderatamente espansiva nel 2020 e, nonostante l'aumento della spesa, non è prevista l'emissione di nuovo debito fino al 2023. Il rendimento del Bund è in aumento di tre punti base al -0,39%, mentre lo spread Btp/Bund chiude in contrazione a 131,328 pb.
Restando in tema fiscale, il Governo italiano ha approvato il documento programmatico di bilancio 2020 del Paese da presentare alla Commissione europea.
L'esecutivo ha confermato le misure, presentate con il Nadef, per aumentare le entrate: come gli strumenti per rafforzare la lotta all'evasione fiscale e l’incoraggiamento dei pagamenti elettronici.
Inoltre, l'asta di riacquisto dei titoli di Stato da parte dell'Italia, prevista per domani, dovrebbe essere interpretata come una manovra tecnica mirata a sistemare il profilo di rimborso del Paese. L'imminente manovra dovrebbe fornire supporto alla curva dei titoli di Stato italiani che hanno subito pressioni in seguito alle preoccupazioni degli investitori riguardo al sistema multilivello della Bce sui tassi. Sul primario, infine, la Germania ha collocato 785 milioni di euro di Bund, con un rendimento dello 0,07%, rispetto allo 0,3% dell'ultima emissione.