Mercato obbligazionario poco mosso, dopo la volatilità osservata nei giorni scorsi sulla scia di una possibile riduzione degli stimoli monetari da parte della BoJ. Il Bund decennale evidenzia un rendimento appena sotto lo 0,40%, dopo la pubblicazione dell'indice Ifo, sceso meno delle attese, e l'asta del nuovo Bobl tedesco a 5 anni, che è andata tecnicamente scoperta. La domanda da parte degli investitori si è fermata a 3,636 mld euro, al di sotto dei 4 mld offerti. Si trattava del primo collocamento di una nuova emissione all'ottobre 2023. La Bundesbank ha reso noto che è stato accettato il 100% delle offerte al prezzo minimo e il 100% di quelle non competitive al prezzo medio ponderato. L'ammontare trattenuto per ragioni di mercato è stato di circa 799 mln di euro, cifra che porta il totale a 4 mld euro, come da piani. Il rendimento medio è stato del -0,18%. L'attenzione degli investitori obbligazionari resta però concentrata sulla riunione di domani della Bce, da cui però ci si aspettano poche sorprese. "E' improbabile che il meeting di questa settimana dia maggiori dettagli sulla politica monetaria dei prossimi mesi", prevede Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, secondo cui l'attenzione della Banca Centrale Europea si concentrerá invece "sulla crescita e sull'inflazione future". Infatti, le prospettive emerse dai dati macroeconomici indicano "una qualche accelerazione in Germania, un'attivitá piú lenta in Francia e un notevole indebolimento nelle economie periferiche", prosegue l'economista. In generale si può ipotizzare "un modesto rallentamento della crescita in futuro, mentre le pressioni sui prezzi si sono in qualche modo allentate", come dimostra " il calo dell'indice core dei prezzi al consumo al solo 0,9%".