I rendimenti obbligazionari dell'Eurozona sono in lieve calo, in attesa di chiarezza sulla Brexit e di fronte alla prospettiva che la Bce segnali nella riunione di giovedì di essere pronta a tagliare ancora i tassi nei prossimi mesi. Il rendimento del Bund tedesco ha chiuso in calo di due punti base al -0,37%.
L'ultimo meeting della Bce presieduto da Mario Draghi potrebbe aprire la porta a un ulteriore futuro taglio dei tassi a dicembre piuttosto che adottare effettivamente nuovi stimoli. Alcuni analisti si attendono, che dopo aver ridotto il tasso di deposito a dicembre 2019, nel marzo 2020 la Bce aumenti il ritmo di acquisto di bond del Qe. Sul fronte italiano, lo spread Btp/Bund chiude in lieve contrazione, a 129,181 pb, dopo che le frizioni interne alla maggioranza emerse in questi ultimi giorni hanno penalizzato ieri i Btp. Nella serata di ieri è arrivata all'Italia una lettera con la quale l'Unione europea ha richiesto informazioni supplementari sulla bozza di legge di Bilancio presentata la scorsa settimana. Il Governo si prepara a rispondere alle richieste della commissione Ue sulla manovra entro mercoledì 23 ottobre. La notizia della lettera da Bruxelles è stata accolta con meno clamore e timore rispetto a 12 mesi fa quando Roma aveva fissato l'asticella dell'indebitamento al 2,4% e la Commissione Ue aveva giudicato come "senza precedenti" la divergenza tra gli impegni e gli obbiettivi fissati di deficit strutturale. Già nelle scorse settimane da Bruxelles erano trapelate perplessità circa le coperture, i particolare modo sull'entità, 7 miliardi di euro, del recupero dall'evasione fiscale.
Nel frattempo, prosegue il collocamento di Btp Italia 2027 da parte del Mef, con la domanda che ha raggiunto i 2,99 miliardi di euro.