Il mercato obbligazionario italiano chiude la settimana con una seduta stabile. Gli investitori sono in attesa del discorso del Presidente della Bce al forum di Jackson Hole, previsto per questo pomeriggio. Questo intervento, però, arriverà a seduta conclusa, quindi eventuali effetti sul mercato si vedranno solo lunedì. La maggior parte degli operatori ritiene che, per avere notizie rilevanti in merito al Qe, bisognerà attendere la riunione della Bce del 7 settembre. Tuttavia, vi è anche chi è fiducioso per quanto riguarda la comunicazione di mosse di politica monetaria da parte di Draghi già durante il simposio. Il tasso decennale tedesco, questo venerdì, è in rialzo allo 0,380%, dallo 0,376% di chiusura, mentre il corrispondente benchmark italiano scende al 2,106%, dal 2,116% di apertura. Il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale è in lieve contrazione a 172,70 pb. Sul fronte macro, è stato pubblicato il Pil tedesco del secondo trimestre che, con un valore pari a +0,6%, conferma le attese degli analisti e rimane invariato rispetto alla lettura precedente. Si registrano contributi positivi da parte di tutte le sottocomponenti, ad eccezione delle esportazioni nette, che hanno risentito del rafforzamento della moneta unica. Inoltre, si segnala anche la pubblicazione dell’indice Ifo, che esprime la fiducia delle imprese in Germania. Il dato è in leggero arretramento da 116 a 115,9, ma meno di quanto previsto dal consensus. Per quel che riguarda gli Stati Uniti, il tasso decennale Usa è in calo a 2,1711%, dal 2,1939% della precedente seduta, ma comunque in rialzo rispetto al 2,1660% di mercoledì. Il mercato statunitense è in attesa dell’intervento di J. Yellen a Jackson Hole, per ottenere informazioni circa le prossime decisioni della Fed. (riproduzione riservata).