Sul mercato obbligazionario si registrano movimenti limitati sul fronte secondario in attesa, in serata, della decisione di politica monetaria della Fed. In questi ultimi giorni, il mercato ha prezzato interamente un taglio dei tassi di 25 punti base oggi, tra l'1,50% e l'1,75%. Per giustificare un'altra riduzione del denaro, la Fed potrebbe indicare il deterioramento dei dati macroeconomici americani. Sul primario la Germania ha collocato 2,464 miliardi di euro di Bobl a cinque anni, con un rendimento al -0,58%, in aumento rispetto al -0,77% del 2 ottobre. Il Ministero delle Finanze italiano ha invece venduto un totale di 6,25 miliardi di euro di Btp e CCTeu su tre linee. L'asta odierna di Btp ha registrato un aumento dei rendimenti sia sul decennale sia su quello a 5 anni rispetto al collocamento di fine settembre, rispettivamente di 16 e di 18 punti base. Tornando al secondario, i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi, con il rendimento del Bund decennale che tratta a -0,36%, dopo la diffusione dei deludenti dati sulla fiducia economica nell'area euro e i primi dati parziali sull'inflazione nei lander tedeschi. Lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 135,028 pb. In dettaglio, i dati dei Lander tedeschi suggeriscono che l'inflazione tedesca ha rallentato a quota +1,1% su base annuale a ottobre. Per quanto riguarda l'inflazione core, gli analisti prevedono una decelerazione fino all'1,4% a/a, mentre l'indice armonizzato, dovrebbe rallentare a quota 0,8%. L'indebolimento della fiducia economica nell'Eurozona sia per il manifatturiero sia per i servizi preoccupa i mercati in quanto indica che la recessione industriale potrebbe ancora peggiorare e contagiare il settore dei servizi, minando la crescita dell’occupazione.